Cos'è il tè?

Il nostro percorso nel mondo del tè è iniziato attraverso le ricette però ho pensato che prima sarebbe stato meglio presentarvi ufficialmente la bevanda dorata. Cos'è veramente il tè? Il tè è una bevanda ricavata dall'infusione delle foglie della Camellia Sinensis, una pianta sempreverde originaria della regione cinese dello Yunnan. Produce dei bei fiori bianchi e frutti che assomigliano alla noce moscata. Anche se nelle piantagioni viene volutamente mantenuta ad un'altezza di 1,20/1,50 mt, in realtà può svilupparsi fino a raggiungere anche i 15/20 mt di altezza. Oggi possiamo trovare la pianta del tè nei paesi sub-tropicali e tropicali del Sud Est Asiatico e dell'Africa, dove il clima caldo e l'elevata umidità ne permettono uno sviluppo ottimale. I principali produttori di tè infatti sono Cina, India, Sri Lanka, Kenya, Giappone. Nelle zone tropicali, dove il clima è più costante, la pianta riesce a crescere più velocemente e i raccolti possono essere effettuati durante tutto l'anno. Nelle zone sub-tropicali, invece, la raccolta segue il ritmo delle stagioni: dopo il riposo invernale, i primi raccolti sono fatti in primavera e si protraggono fino ad Ottobre. Della pianta non si utilizzano tutte le foglie ma solamente quelle più giovani e tenere, più aromatiche rispetto alle altre. I tè più pregiati sono quelli composti da un'elevata quantità di germogli o addirittura formati solamente dai germogli non ancora aperti. Le foglie più grandi, invece, sono meno pregiate. La raccolta è fatta prevalentemente a mano anche se in alcune zone dove la conformazione del territorio lo permette, stanno progressivamente inserendo una raccolta meccanizzata. Vi lascio con un brano tratto dal Ta Kuan Ch’a Lun, trattato scritto dall'imperatore Hui Tsung in cui si descrive come veniva e viene tutt'oggi effettuata la raccolta: "E’ bene che la raccolta delle foglie inizi molto prima dello spuntar del giorno e termini poco dopo. Le foglioline vanno staccate con le unghie, non con le dita, per non alterarne il gusto e la freschezza… Le migliori sono quelle di colore biancastro dalla forma di lingue di passero o di chicchi di grano. L’ideale sarebbe trovare una foglia per ogni germoglio; se ve ne sono due la qualità è ancora buona, ma, se le foglie sono di più, si otterrà un prodotto scadente”